“Sembra un grillo” pensava Marcello vedendo Antonio saltare da un locale
all’altro appena tornati al casolare dopo l’acquisto.
Antonio riusciva già a visualizzare come dare un nuovo senso agli spazi del casolare,
ormai abbandonato da tempo: come restituire loro una vita nuova, come creare un luogo
che fosse casa e, allo stesso tempo, accoglienza per chi sceglie Santa Maria per
trascorrere un soggiorno immerso nel verde e nella tranquillità dell’Umbria.
Dopo una ristrutturazione durata tre anni, che ha incluso elementi di bioedilizia
come l’utilizzo della canapa negli intonaci e nella coibentazione delle stanze,
Marcello e Antonio hanno dato vita a una struttura ricettiva accogliente.
Il casolare ha mantenuto gli elementi architettonici tipici degli edifici
dell’Umbria medievale, integrandoli con soluzioni moderne pensate per il comfort
e il benessere degli ospiti.